leggo nei commenti questa frase di nonsolopane (si dissertava di amore- scusa per il 'furto', l'ho trovata assolutamente perfetta... )
L'amore per me tende all'assoluto, riconosci che sei innamorato quando
desideri far parte della vita dell'altra persona e
desideri che l'altra persona faccia parte della tua.
Quando ami qualcuno, tutto ciò che fa ti interessa, sei compartecipe, e pensi al futuro:
pensi che magari la/lo guarderai crescere, invecchiare, affrontare la vita, e che ti farà piacere essergli accanto.
e si abbina tanto bene a quello che avevo citato in questo post...
"- Venite con me, Venafro?
- Sì, madonna [...]
- Voi siete molto buono, Venafro.
Venafro sorrise in silenzio, poi disse:
- Non so neppure che cos'è la bontà. Sto con voi perchè mi fa piacere. La vostra presenza mi rende ora lieto ora triste, qualche volta mi fa soffrire molto.
Ma sempre mi tiene vivo, mi fa godere di più della gioia, rende più acuti i miei occhi e più sensibili le mie orecchie; la mia mente è più desta, e se mai occorresse, avrei più coraggio.
Senza di voi, forse non soffrirei, ma vivrei di meno.
E la vita è tutto quello che abbiamo"
Caminante, son tus huellas el camino, y nada màs; caminante, no hay camino, se hace camino al andar. Antonio Machado
Qualche volta i libri portano gradevoli sorprese... Questo "Briscola in cinque", poliziesco di indagine e fotografia di una società di paese, è molto carino. Sì 
"Ovviamente, nella deposizione Fusco aveva girato con la rapidità di Tomba intorno ai paletti che demarcavano il tracciato di tutte le stellari figure di merda in cui era riuscito a prodursi nella mattina in questione [...]"
E mi riconcilia con il mondo degli strafalcioni involontari ascoltati e incontrati per caso...
Nota al margine: le cose fatte, vissute e sentite nel weekend sono state belle davvero.
E' verità universalmente ammessa che uno scapolo fornito di un buon patrimonio debba sentire il bisogno di ammogliarsi.
Questa verità è così solidamente radicata nella mente delle famiglie circostanti che subito, al suo primo apparire in una cerchia di vicini, egli vien considerato di diritto proprietà dell'una o dell'altra delle loro figliole.
Lo humor inglese non ha pari. La sottile arte dell'ammiccare attraverso serissime e assai rispettabilli apparenze non ha eguali. Non ne aveva ai tempi della signorina Austen, e non ne ha nemmeno oggi, ai tempi di Nick Hornby e Alan Bennet.
Per recuperare il gusto della lettura e della scrittura mi sono rituffata nelle conversazioni di Elisabeth e del signor Darcy. Che meraviglia di stile in punta di fioretto.
Niente passeggiate in riva al mare, in questi giorni. Solo letture, e treno e casa. Sabato, Bologna. E presto, Venezia... su richiesta del donatore di fiori disegnati
Arrivare in Puglia e mangiare per cena un enorme piatto di patatine fritte? Sì, se la sola alternativa sul menu è la piadina romagnola
eh,no cavoli. Dico, la piadina a 800 km di distanza da casa- dalla Romagna appunto - no...
ps: ho ripreso in mano e finito d'un fiato - più o meno - il libro della Nafisi, qui a fianco. Avevo lamentato una scarsa capacità in certi punti: beh, lo ammette lei stessa, verso la fine del libro. Era quello che intendevo. L'averlo detto me l'ha resa immediatamente più umana, più simpatica. E sono riuscita a leggere tutto quel che mi mancava...
Ho una mentalità troppo accademica: ho scritto un numero tale di saggi e articoli che non sono più capace di trasformare le mie esperienze in racconti senza mettermi a pontificare.
da Leggere Lolita a Teheran