Ci sono poi quei fine settimana intensi, che ne avresti di cose da raccontare... e invece dormi, dormi tutto il pomeriggio, per recuperare il sonno perso.
Il teorema vì dei post che avrei potuto scrivere e non scriverò mi sembra un buon sistema. Ecco.
Oppure torno a correggere le bozze, va'.
leggo nei commenti questa frase di nonsolopane (si dissertava di amore- scusa per il 'furto', l'ho trovata assolutamente perfetta... )
L'amore per me tende all'assoluto, riconosci che sei innamorato quando
desideri far parte della vita dell'altra persona e
desideri che l'altra persona faccia parte della tua.
Quando ami qualcuno, tutto ciò che fa ti interessa, sei compartecipe, e pensi al futuro:
pensi che magari la/lo guarderai crescere, invecchiare, affrontare la vita, e che ti farà piacere essergli accanto.
e si abbina tanto bene a quello che avevo citato in questo post...
"- Venite con me, Venafro?
- Sì, madonna [...]
- Voi siete molto buono, Venafro.
Venafro sorrise in silenzio, poi disse:
- Non so neppure che cos'è la bontà. Sto con voi perchè mi fa piacere. La vostra presenza mi rende ora lieto ora triste, qualche volta mi fa soffrire molto.
Ma sempre mi tiene vivo, mi fa godere di più della gioia, rende più acuti i miei occhi e più sensibili le mie orecchie; la mia mente è più desta, e se mai occorresse, avrei più coraggio.
Senza di voi, forse non soffrirei, ma vivrei di meno.
E la vita è tutto quello che abbiamo"
Due chicche da La stampa, edizione di oggi:
Di pensieri e di giorni
Passare dalle campagne mentre le nuvole indecise scelgono la loro nuance, in accordo con i campi di colza (ancora fioriti, come mai? dura così tanto la stagione della colza?).
Accorgersi del ciuffo vivo di fiordalisi a bordo strada, di quell'azzurro presente, che non invade ma è netto, senza compromessi. Di fianco, papaveri stanchi dal rosso sbiadito: hanno fatto il loro tempo.
La casa gialla in mezzo agli ulivi, il tronco marrone: la giornata si apre con un fondale tutto colorato.
Ma i colori della terra e del cielo sono quelli che preferisco.
Niente rosa, niente rossi.
E' tempo di azzurri, di legni, di verde.
Tanto verde, tutte le tonalità più corpose, niente foglioline tenui ma colori decisi, scuri, argentei o salvia, colori adulti che non tengono imprigionati ma liberano, respirano. Camminano sicuri di sè. Si armonizzano.
Une journée
Ieri, shopping virtuale. Con la testa, cioè: il portafogli non avrebbe consentito tutti gli acquisti che avrei voluto. Ma bello ugualmente. E la prossima volta sarà la volta buona. Vestiti, da provare (chè oramai lo so, penso che certe cose siano meravigliose e poi le indosso e l'effetto è agghiacciante); biancheria da scegliere. Ancora una volta, come sempre, innamorata delle tovaglie di cotone colorato, pettinato, bello. E le lenzuola fresche, grandi, luminose e dalla fattura elegante. Niente fiori per me: lo stile romantico non mi appartiene, se non per brevi e fugaci periodi.
Sono una persona focosa.
Diciamo... infiammabile.
La mia apparenza inganna: sembro una personcina pacata.
Invece sono così. Infiammabile.
Ho bisogno di pensare... calmarmi. Prima di aprire bocca.
L'istinto mi porta a fare danni.
Dichiarazioni scorrette.
A criticare la pagliuzza nell'occhio del vicino, ignorando bellamente la mia trave.
Il fuoco è entusiasmo, voglia di fare, di superare le insicurezze (sei pronta? forse NO, ma lo faccio lo stesso). Bello. Mi piaccio, quando sono così. E' anche voglia di sperimentare, curiosità, energia.
Però qualche volta è ira, irrazionalità. Quasi capriccio della volontà prepotente.
Lavoro in corso: salvare l'entusiasmo buttando alle ortiche l'ira. Quella nascosta, distruttiva e inutile.