mercoledì, 28 febbraio 2007, ore 09:47

RIccardo ha quattro anni.
Riccardo è un piccolo terremoto. Quando aveva due anni, correva nel bel mezzo del corso principale dellas ua città urlando a squarciagola con una espressione di beata allegria stampata in viso. Era marcato stretto dalla sua mamma, che ha sempre tentato di dare la giusta dimensione a quella vivacità, e dal suo papà, che credo sia l'origine genetica di quell'argento vivo.

Riccardo è un bambino amato e rispettato nella sua individualità che, come tutti i bambini di questo mondo, ha affrontato in modo dignitoso l'arrivo del fratellino Filippo.
AGGIORNAMENTO delle 12.40: La frase non voleva essere questa, bensì:
come tutti i bambini del mondo ha dovuto affrontare prove e cambiamenti. Lui ha affrontato in modo dignitoso l'arrivo del fratellino Filippo.
Sarà stata una svista inconscia?

Riccardo si è calato con buonsenso nella veste di fratello maggiore, senza snaturarsi e senza esagerare.

Ieri sera Riccardo ha:

  • trovato il modo di stare al centro degli avvenimenti, mettendosi a disegnare seduto al tavolo, in mezzo agli adulti che chiacchieravano;
  • rispettato con naturalezza le indicazioni della nonna, che lo ha fatto spostare;
  • ascoltato con l'apparente distrazione dei bambini tutto quello che usciva dalla bocca degli adulti;
  • cercato di coinvolgere il fratellino nel suo disegnare;
  • richiesto il silenzio perchè "filippo dorme";
  • dimostrato che un bambino amato in modo equilibrato, dai genitori e dai nonni, è un bambino sereno.

Uscendo per andare a dormire, mi ha salutato con un grande sorriso - il primo di tutta la serata:

Una bella serata, sì.

pensiero di monicaBionda
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categoria : esercizi di stile, colori, mi sento così, passa-tempo

martedì, 27 febbraio 2007, ore 09:25

Non scriverò di cinema, o di Helen Mirren che ha vinto l'oscar o dei film che vorrei tanto andare a vedere.

Non scriverò nemmeno delle lunghe chiacchiere e confidenze di ieri sera, con la mia amica che ha - finalmente - un po' di agitazione sentimentale (incrocio le dita per lei, sarebbe bello!).

Nè scriverò dei libri che ho letto, di quelli di cui ho parlato, o di quelli che mi piacerebbe acquistare - argomento di conversazione casalingo.

Non sono i temi del giorno, perchè ieri io sono tornata in palestra.
Un'ora di ginnastica apparentemente leggera, in realtà faticosa davvero, che mi ha sfiancata.
Però ha messo in circolo quelle endorfine di cui avevo bisogno, dopo una giornata di lavoro con piccole battaglie e contrattempi e residui di malesseri fisici che mi portavo dietro dal weekend.

Ho deciso: tre mesi di palestra non me li leva nessuno.
E torno a correre, il sabato mattina con la mia mamma.
Cioè, correre... diciamo che cominceremo a passo svelto.

Ma bisogna, assolutamente bisogna, tornare a far coincidere immagine interiore ed immagine esteriore: la morbidezza come difesa dal mondo non può essere più la mia corazza.

pensiero di monicaBionda
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categoria : vita, prove, mi sento così, passa-tempo

lunedì, 26 febbraio 2007, ore 09:16

Più che quattro giorni di trasferta, sono stati quattro giorni di esplorazione del gusto.

Ho scoperto le meraviglie delle osterie indicate da slow food.
Ho apprezzato il buon vino.
Ho esplorato territori culinari sconosciuti.

E dappertutto ho preso il biglietto da visita, per ricordare e recuperare quando si presenterà nuovamente l'occasione. In fondo, ogni biglietto è un mezzo di comunicazione non verbale - indica scelte e gusto dei proprietari....
Il ristorante etnico che propone specialità kurde, turche, persiane, greche e irakene (e che ha la sola pecca di chiudere "presto" - a mezzanotte):, sul retro del suo biglietto da visita, ha messo questo...

L'amore
Se il tuo amore è pioggia
io sono fermo sotto,
se il tuo amore è fuoco
io sono seduto sulla fiamma.
Finchè la pioggia e
il fuoco esisteranno,
vivrò.

Sherko Bekas (poeta, 1940, Sulamaniya)
e qui sta bene un aggiornamento. ci sono poche volte memorabili nell'amore: il 22 notte è stata davvero memorabile. bello. bellissimo. llento lento e totalmente libero e.... insomma bello! di quelle volte da raccontare ai nipoti (se mai ne avrò, di nipoti).

pensiero di monicaBionda
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categoria : vita, colori, le mie passioni

giovedì, 22 febbraio 2007, ore 11:43

Oh, è successo di nuovo: mi ricordo il sogno di stamattina (non stanotte, no, credo di aver condensato tutto in quei dieci minuti che mi hanno fatta arrivare in ritardo in ufficio).

E' un sogno facile...

Protagonisti:

  • la mia ex collega (lavora dove stavo anche io fino allo scorso anno) che si è licenziata e che ho sentito ieri per telefono.
  • il suo convivente - forse. Nel senso che non ho capito se era lui oppure no.
  • io.
  • amici vari, a mo' di comparse.

Tempo dello svolgimento:

  • dalle 6.50 alle 7.10 del mattino (quello reale)
  • sera, interno (quello del sogno)

Nota bene (riferita alla realtà):

  • per prendere il treno in orario devo assolutamente uscire di casa entro le 7 del mattino.

Svolgimento del sogno:

La collega mi invitava a casa sua a cena. Ambientazione simil montana, un po' come nel film "FIlgli di un dio minore"... La cena? buio assoluto, non me la ricordo assolutamente.
Dopo cena io mi affanno perchè sono in ritardo per prendere il treno del rientro;
chiedo se qualcuno mi accompagna;
il di lei moroso - credo, ma nella realtà ben più brutto del tipo che ho sognato - mi dice di non preoccuparmi, che mi accompagnerà lui, e va in bagno a lavarsi i denti.

Intanto tutti se ne vanno, come accade a fine delle cene: ma la casa è diventata uno di quei condomini al mare, dove gli amici abitano al piano di sopra o di sotto, e anche la mia ex collega va in un altro appartamento (come se fosse il suo).
Non credo che quello sia davvero il suo moroso, forse mi sono sbagliata, sono perplessa ma serena.
Si fa sempre più tardi e io dico "ma io devo andare, perdo il treno", e lui mi risponde "non ti preoccupare, dai, al massimo ti fermi qui a dormire" Anzi, facciamo così: preparati, ti fermi proprio qui a dormire!

mi preparo davvero: mi metto la camicia da notte, mi lavo, vado nel letto mentre questo lui è sparito (come accade spesso nei sogni). Ricompare per propormi di cambiare letto, andare al piano di sotto dove c'è un bel letto grande che mi consentirà di dormire tranquilla.
Mi sposto al piano di sotto; dopo pochissimo arriva un gruppo - famiglia in vacanza: tre bambini con gli occhiali, una mamma paciosa e un papà stracarico di valigie.

Io ormai sono seduta sul letto, con la mia camicia bianca con i bottoni, le ginocchia al petto, un po' accoccolata (è una posizione che assumo spesso quando voglio pensare e cercare di analizzare le situazioni). Dichiaro che non c'è problema, aspettiamo il proprietario dell'appartamento ma è ovvio che se hanno prenotato la casa appartiene a loro di diritto.

Immediatamente dopo mi ritrovo al piano di sopra, là dove abbiamo fatto la cena, con un amico che mi dice che "lui ti vuole dire qualcosa": ll lui è sempre quello di prima, il regista del mio sogno, quello che mi ha mandata in giro e che, ne sono convinta, non c'entra un fico secco con il moroso della mia collega. E' in una specie di cabina di regia, come in radio, e mi sta dedicando qualcosa.

Sveglia!!!! Ovviamente, il treno l'ho perso!

pensiero di monicaBionda
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categoria : sogni