In ufficio si parla di bambini neonati e della loro capacità o meno di tenere sollevata la testa.
Dico "molto dipende dal bambino, la mia figlioccia fino a un mese e mezzo... " Vengo bruscamente interrotta. "La tua che?"...
insomma, per dimostrare l'esistenza del termine abbiamo dovuto consultare il vocabolario. E alla fine la mia collega ha detto "Sarà, ma non sono affatto convinta... mi sembra così poco elegante!!!"
Ci sono delle cose che ho perso, nel 2006, capacità che hanno abbandonato la mia strada, ferite che hanno cambiato il mio modo di vedere e di essere.
Non so più - per ora - diversificare le attività.
Voglio dire: fino a pochi anni fa riuscivo a fare sport, andare in parrocchia e tenere un gruppo di ragazzini, andare a teatro ecc. ecc. al di fuori dell'impegno lavorativo. Il 2006 è stato invece l'anno in cui ho abbandonato tutte le "attività collaterali". Il tempo extra lavorativo ormai è riservato al riposo, e - solo in parte - alla cura delle relazioni.
Altre cose che ho perso: una parte di tolleranza, e due parti di disponibilità.
le scottature dell'anno (tutte riconducibili a persone specifiche) mi hanno fatto capire che non è detto che gli altri mi vedano bene. O che capiscano davvero come sono. Tutti misurano con il metro personale: così nel 2006 ho incontrato
Questa piccola corazza di intolleranza si riflette purtroppo nel rapporto con i più piccoli.. non sono in grado, per ora, di mettermi a disposizione dei bambini come riuscivo a fare fino a poco tempo fa.
Ho ancora i miei difetti, che si ripropongono… e per fortuna vedo che i miei pregi affiorano di tanto in tanto.
Se dovessi identificare un momento nell’anno passato, direi che il più rappresentativo è il tempo di Torino, quello con la zia e la nonna, quello con lo zio che si preoccupa per me, quello con Ilaria che mi racconta delle prime cotte, quello con Elisa che finalmente si scioglie e attende un cenno di affetto, quello con Silvana che guarda con aria smarrita e fa venire voglia di abbracciarla forte, con Elvio che torna spaesato… ma anche il tempo di settembre con le corse e le risate e l’ospitalità degli amici e Valentina rivista dopo anni e Tiziana che è di nuovo incinta, e le sue meravigliosamente adorabili bambine.
Credo che alla fine questo 2006 mi abbia lasciato il gusto delle relazioni con gli altri.So che sto scrivendo troppo, ma fa lo stesso.
Continuo a leggere - ho bisogno di qualcosa che mi tenga impegnata la mente, che viaggia troppo veloce.
Forse inizierò il corso di tango, tra due giorni.
Ho voglia di litigare... e ci sono andata molto vicino, oggi per lavoro e ieri sera per altro.
Ieri sera c'era Schindler's list, in tv... ma non sono riuscita a rimanere sveglia abbastanza a lungo.
Ho rotto di nuovo e definitivamente gli occhiali vecchi - non posso proprio più usarli, ora.
Mi sta venendo mal di testa.
Ho ancora ben tre regali di Natale da consegnare - due arrivano a destinazione venerdì, il terzo invece mi sa che diventerà un regalo di compleanno (del resto, ho ricevuto anche io un regalo di compleanno con oltre un mese di ritardo)
Tra due giorni è il compleanno di mio padre: cosa cavolo gli regaliamo quest'anno????
pressione - max 115, min 80; cuore ok; vista buona (gli occhiali nuovi fanno il loro dovere); anamnesi familiare attendibile...
insomma, la visita medica dice che sono sana. Meno male, và.