Non ci pensavo affatto, quando ho scelto questo mestiere... ma i tempi di trasferimento si stanno rivelando tempi decisamente fruttiferi... ho quasi finito il mio primo regalo di natale sferruzzato
, complice anche un raffreddore massacrante, che ieri mi ha costretta a casa.
E visto che ero a casa, ho dormito, dormito, dormito. E sognato.
Un altro sogno strano.
Vogliamo intitolarlo ...
Acquisti confusi...
?
Entro in uno di quei negozi di maglie e abbigliamento da centro commerciale: grandi spazi, luce soffusa, un po' francese nello stile (insomma, credo di aver mutuato l'immagine dai negozi della Petit Bateau). C'è una giunonica commessa dall'apparenza nordica - tedesca o olandese. Sono entrata per provare una soffice maglia di lana gialla con il collo ad anello e piccole righe giallo pallido: la commessa mi studia con aria critica e poi, sorridendo, mi dice "certo, abbiamo la tua taglia, eccola: è quella che porto io" .
Ma come?
Ma se tu se alta un metro e ottanta almeno e hai due spalle da lottatore di sumo? Io sono sovrappeso, è vero, ma non avrei mai pensato di portare la tua taglia...
Comunque, entro in camerino, mi cambio, esco e mi guardo allo specchio. Mi sento soddisfatta della morbidezza della lana...
Poi mi osservo: ho indosso una camicia sciancrata di seta blu scura, scollata e con qualche fronzolo, molto femminile che mi sta anche bene.
ma io non stavo provando una maglia gialla???
Così. Ieri sera momenti di decisioni storiche, tagli netti, scelte fatte per volersi bene.
Dolorose, come sempre. Mannaggia,
Ma assolutamente necessarie.
Un'amica mi ha scritto: "Morto un papa... si apre un portone!".
Chissà, magari il papa non è morto.
Ma ha certo bisogno di un periodo di letargo, di chiarimento e di scoperta della sua, di vita.
Buona caccia.
Ah, già.. io? Ammaccata, grazie... ne approfitto per cambiare la mia "immagine"
Aggiornamento.. sì, ho rimesso il conta kg, perchè mi sono sospesa per un po' e invece non avrei dovuto... prima delle vacanze e delle abbuffate natalizie ho intenzione almeno di prendere fiato
BAGNA CAUDA: croce e delizia di casa.
Da quando abbiamo cambiato città è diventato un appuntamento fisso annuale.
Da quando mio fratello ha pensato di farla assaggiare ai suoi amici è diventato un appuntamento fisso annuale anche per loro.
Da quando abitiamo nella casa nuova ancora non abbiamo rinnovato la tradizione, e qualche conoscente 'fratellifero' si è velatamente - e non- prenotato per la prima occasione utile...
Siccome però la sottoscritta aveva a suo tempo promesso un assaggio della stessa, per ovviare ai problemi logistici di troppa gente nella stessa casa a mangiare la stessa cosa, tentiamo di organizzare una mangiata in trasferta (=io cucino, altri mettono a disposizione tavoli, sedie e casa).
Domande, dubbi, perplessità? Parliamone...
... vi farò sapere...
Così, ieri mi sono lasciata coinvolgere. Sono andata a giocare.
Un gioco a squadre - eravamo oltre 35 gruppi - in un pub con consumazione obbligatoria.
Una specie di trivial con domande varie di cultura generale. Una pulsantiera per rispondere, chi è più veloce vince più punti, chi è in cima alla classifica e sbaglia perde più punti.
Noi in competizione con i nostri compagni di tavolo. Decime, poi settime, poi quindicesime ( chi lo conosceva il prefisso di Torre del Greco???), poi diciannovesime... una continua altalena. Ma siamo arrivate tra i dieci finalisti.
E imprevedibilmente... ABBIAMO VINTO NOI!!
premio? Tre litri di birra... che probabilmente consumeremo la prossima volta che andremo a giocare!
Mi è piaciuto... da ripetere a piccole dosi 
nota a margine, per correttezzza: si, ok, la foto non è proprio proprio mia... del resto sono una mezza frana con la macchina fotografica. Onore al merito a Erikaluna ;-)