venerdì, 24 febbraio 2006, ore 13:32

Che mal di testa.
E’ carnevale: qualcuno ha voglia di farmi ridere un po’?

No, perché l’oroscopo non ci riesce molto bene…
Sagittario
"La terra è una scuola e la vita quotidiana è la nostra classe", afferma Dan Millman nel libro Living on purpose. Spesso i nostri maestri hanno l'aspetto di estranei, conoscenti, bambini, animali, e appaiono in circostanze inattese. Le lezioni che dobbiamo imparare ci arrivano come sfide semplici e dirette ma, se ci rifiutiamo di affrontarle, diventano progressivamente più difficili e dolorose.

Uno dei compiti principali è prenderci cura del nostro corpo.

Secondo me, Sagittario, questo è il compito a casa più importante che dovrai svolgere nelle prossime settimane. Spero che farai enormi passi avanti nel capire cosa aiuta il tuo corpo a mantenersi robusto e rigoglioso.


cioè, è ora che io riprenda a fare ginnastica e smetta di mangiare quello che capita, credo

pensiero di monicaBionda
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categoria : mi sento così, passa-tempo

giovedì, 23 febbraio 2006, ore 12:35

Ho sospeso la lettura di un libro di Francesco Alberoni che mi è stato prestato. Un po' perchè nella lettura vivo passioni improvvise e violente, un po' perchè ci sono testi che invece non mi affascinano, nonostante il loro impegno: e Alberoni come scrittore appartiene a quest'ultima categoria per me.

Invece quello che leggo ora mi ha rapita. Ecco alcuni passi...

pagina 46 "Ma involontariamente sono portato a credere che il miglior modo per conoscere Dio sia amare molto (...) Ma bisogna amare con profonda e seria simpatia intima, con volontà, con intelligenza, e bisogna sempre cercare di vedere più lontano, meglio e di più".

"Tra la persona che ama e la stessa persona prima dell'amore, c'è la medesima differenza che intercorre tra una lampada accesa e una spenta. La lampada era lì, era una buona lampada, ma ora aggiunge alla propria presenza la luce..."

AGGIORNAMENTO A SEGUITO DELLA LETTURA...
mi sono accorta solo adesso che non si capisce, ma... il libro da cui ho tratto queste frasi NON E' di Alberoni, ma di un altro, e non parla di amore... apparentemente ;-)
pensiero di monicaBionda
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categoria : vita, colori

martedì, 21 febbraio 2006, ore 15:07

Andando a spasso con una conoscente pochi giorni fa ci siamo ritrovate a guardare due vetrine affiancate che presentavano, al massimo del loro splendore, gli oggetti-ninnoli di due famosissime marche.
E contemporaneamente abbiamo esclamato
Che bello
…per le due cose opposte!!!

E subito dopo, guardandoci perplesse:
Ah, no, quello non mi entusiasma, dai…

Così, ecco, vi giro il quesito:

* ma voi
* preferite
gli SWAROSKI
oppure
i THUN?

NOTA: SWAROSKI, ovvero quegli animaletti di cristallo sfaccettato smaccatamente da collezione, spesso trasparenti ma a volte anche colorati, di prezzi e dimensioni variabili;
THUN, ovvero angioletti e pupazzetti vari di (legno) ceramica! dipinti con i colori crema, panna, marroncino, beige e poco altro, di forme sempre tondeggianti e dall’aria morbida, anche in questo caso di prezzi e dimensioni variabili

pensiero di monicaBionda
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categoria :

lunedì, 20 febbraio 2006, ore 12:20

Tempi strani, questi. Tempi in cui mi sento pronta a raccontarmi, ma altrettanto rapidamente mi chiudo. E rifletto a pensieri sparsi sull'educazione, sui modelli che muovono le mie azioni, sulle persone che mi attraggono e su quelli che potrebbero capirmi, bene, perché vengono dal mio stesso mondo...

Tempi in cui riesco a godere delle cose perché non mi aspetto niente ;-)

Come la mostra di Van Gogh a Brescia. Ho deciso di andare, perché amo quasi tutto di Van Gogh. Perché è uno dei pochi artisti che ha accompagnato la mia infanzia. Perché a vedere un suo quadro, a Madrid, nel 2000... ho pianto.
So che è stupido, ma mi è successo, per troppa emozione.

Comunque, volevo fortemente vedere l'allestimento di Brescia, e mi sono adattata a viaggiare con persone che vivono diversamente da me il tempo. Così siamo partiti sabato mattina alle 9 per andare a vedere la mostra... domenica alle 10,30!!! A quel punto, ero pronta a passare due giorni con persone radicalmente diverse da me... io sono quella che decide di partire e 10 minuti dopo è in treno.
Così sono entrata in una bolla: niente mi avrebbe guastato il piacere della mostra.

La gente che ha accalcato le sale, i bambini, i commenti poco sensati... non mi ha toccato nulla!
E il percorso lungo sette sale mi ha vista ferma per lungo tempo davanti a
un vaso di papaveri e fiordalisi,
il Castello di Auvers al tramonto,
un sentiero di Arles con la luna,
un prato verde con alberi in primo piano
...

Lo studio del seminatore, giallo e indaco violetto, e il disegno "Sorrow", e le parole di Vincent nelle lettere agli amici e al fratello: impressioni forti, che rimangono vivide nella mia mente anche oggi.
E ne scrivo solo per ricordare l'ordine, non per narrare. Non riuscirei a narrare come si deve quello che mi ha coinvolta nel guardare e nel vedere.

Quanto a Gauguin, troppo simbolista per me... ma la visione del sermone cattura.

Non sono capace a narrare l'arte. Quando un artista è bravo, riesco solo a respirarlo, e viverlo.
pensiero di monicaBionda
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categoria : vita, colori, le mie passioni, van gogh