... Ma non volevo parlare del club, bensì della serata di ieri, che ha avuto momenti di gloria.
Ho finito di lavorare a un'ora abbastanza infame, e sarei dovuta tornare nella città dove lavoro per vedere uno spettacolo con amici, la sera stessa.
Così ho deciso di fermarmi lì a cena, e di aspettare gli altri direttamente in città senza diventare matta ('a casa', 'lavati', 'cambiati', 'corri', 'torna indietro': ecco, lo sapevo, sei in ritardo!!!)
Il tempo dell'attesa è stato bellissimo.
La città si è letteralmente risvegliata, dopo la calura diurna: pian piano le viuzze del centro si sono riempite di voci e colori.
Le voci dei bambini 
- trilli in rincorsa, per non perdere nemmeno un istante della lettura serale di racconti nella Piazza, con la 'signora dei libri' adeguatamente trasformata in magica affabulatrice.
I colori dei vestiti, delle mamme e dei papà, delle ragazze e dei ragazzi. L'estate relega nel cassetto i neri grigi e blu per lasciare spazio a turchesi, gialli, verdi, rossi e rosa shocking, anche al maschile...
Sono stata fortunata: ieri sera i negozi erano aperti. Ieri sera nel bar dove di giorno prendo il caffè mi hanno accolta con stupore lieto. Mi sono sentita bene
Ho scoperto un delizioso negozio di carte da regalo e cancelleria che non avevo mai notato prima, ho potuto perdermi tra gli scaffali della libreria, il tempo mi è volato e in un attimo sono arrivati gli amici che attendevo...
Poi c'è stata la devastante scalata per raggiungere il luogo dello spettacolo, e l'altrettanto devastante spettacolo... ma questa è un'altra storia 
Cari miei, quelli che hanno accolto la proposta - almeno stando ai commenti - sono:
Ci sono poi Robynia e Agense che hanno commentato i concetti, ma non la proposta in sè, e Tonaso che ha cercato di andare sul pratico...
Signori e signore, opterei per la creazione del CLUB DEI PANDA SINGLES a distanza!
Con l'impegno di sostenersi e aiutarsi a vicenda per affrontare l'enorme scoglio di
Se vi va, ditelo anche ad altri 