sabato, 30 luglio 2005, ore 15:11

... Ma non volevo parlare del club, bensì della serata di ieri, che ha avuto momenti di gloria.

Ho finito di lavorare a un'ora abbastanza infame, e sarei dovuta tornare nella città dove lavoro per vedere uno spettacolo con amici, la sera stessa.
Così ho deciso di fermarmi lì a cena, e di aspettare gli altri direttamente in città senza diventare matta ('a casa', 'lavati', 'cambiati', 'corri', 'torna indietro': ecco, lo sapevo, sei in ritardo!!!)

Il tempo dell'attesa è stato bellissimo.

La città si è letteralmente risvegliata, dopo la calura diurna: pian piano le viuzze del centro si sono riempite di voci e colori.
Le voci dei bambini - trilli in rincorsa, per non perdere nemmeno un istante della lettura serale di racconti nella Piazza, con la 'signora dei libri' adeguatamente trasformata in magica affabulatrice.
I colori dei vestiti, delle mamme e dei papà, delle ragazze e dei ragazzi. L'estate relega nel cassetto i neri grigi e blu per lasciare spazio a turchesi, gialli, verdi, rossi e rosa shocking, anche al maschile...

Sono stata fortunata: ieri sera i negozi erano aperti. Ieri sera nel bar dove di giorno prendo il caffè mi hanno accolta con stupore lieto. Mi sono sentita bene
Ho scoperto un delizioso negozio di carte da regalo e cancelleria che non avevo mai notato prima, ho potuto perdermi tra gli scaffali della libreria, il tempo mi è volato e in un attimo sono arrivati gli amici che attendevo...

Poi c'è stata la devastante scalata per raggiungere il luogo dello spettacolo, e l'altrettanto devastante spettacolo... ma questa è un'altra storia

pensiero di monicaBionda
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sabato, 30 luglio 2005, ore 14:42

Cari miei, quelli che hanno accolto la proposta - almeno stando ai commenti - sono:

  • ciccio
  • klio
  • benjamin
  • alderaban
  • latendarossa cioè Marcello

Ci sono poi Robynia e Agense che hanno commentato i concetti, ma non la proposta in sè, e Tonaso che ha cercato di andare sul pratico...

Signori e signore, opterei per la creazione del CLUB DEI PANDA SINGLES a distanza!
Con l'impegno di sostenersi e aiutarsi a vicenda per affrontare l'enorme scoglio di

  1. un appuntamento al mese (che casino! Sono d'accordo con Alderaban, non ho abbastanza conoscenze... però almeno ho risolto per luglio - il martedì sera con il quasi corteggiatore)
  2. lottare con la  fisiologica difficoltà ad incontrare l'altro e a farsi incontrare (cioè, insomma... quando non ti va di uscire solo per la fatica di conoscere gente con la quale non hai ancora niente da dire)

Se vi va, ditelo anche ad altri

pensiero di monicaBionda
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venerdì, 29 luglio 2005, ore 11:41

La proposta di Marcello sul post precedente (creare un club per "panda singles") mi ha fatto tornare in mente la mail di una amica, ricevuta qualche tempo fa.
L'idea è quanto meno particolare, ma ammetto che - anche senza la fissazione dei principi in uno statuto - alcune dei concetti espressi mi hanno attraversato la mente...

ecco cosa scrive la mia amica Barbara

PUNTO DI PARTENZA
-Molte "belle persone" non trovano l'anima gemella, non l'hanno cercata, l'hanno persa, non la sanno o non vogliono cercarla
-il tempo passa gli impegni aumentano, non c'è/non si trova il tempo per uscire, per "vivere la propria femminilità/mascolinità"
OBIETTIVI
-ritagliarsi il tempo/ obbligarsi/educarsi a vivere l'affettività in ogni stato di vita
-coltivare rapporti con persone dell'altro sesso (o del sesso che interessa, aggiungerei io) che permettono di esprimere in modo consono la propria femminilità e mascolinità
-vincere l'imbarazzo a dimostrare il proprio interesse per una persona, a invitare qualcuno che può dirti di no
-vincere una fisiologica difficoltà ad incontrare l'altro e a farsi incontrare
ATTIVITA'
e qui viene il difficile, ammettiamolo!
- programmare almeno una volta al mese una uscita con una persona dell'altro sesso (non deve essere per forza una persona libera, verso la quale si prova un interesse particolare, può anche essere impegnata, sposata... la cosa importante è la possibilità di darsi il tempo per essere non solo "quello che si fa")
-definire un gruppo di persone che condividono la situazione e si sostengono, si incoraggiano, verificano che le "mensili" vengano fatte veramente (!!!)
PROPOSTE DI MIGLIORAMENTO .......

ecco, adesso scatenatevi pure ;-))
pensiero di monicaBionda
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giovedì, 28 luglio 2005, ore 11:35

Ieri sera, con le amiche del circolo Pickwick sono andata alla presentazione di un volume sulla storia di Stefano Pelloni, meglio noto come Il Passatore (e passato alla memoria collettiva per quella citazione di Passator Cortese concessagli da un altro romagnolo, Giovanni Pascoli)
Non vi tedierò con la storia raccontata dall'autore - un laureando in comunicazione che veniva da Lecco - ma ne approfitto per parlar di Matteo.

Matteo è credo uno dei migliori amici del mio ex storico. L'amico-amico, quello su cui puoi contare sempre, quello di poche parole, che non manca mai se hai bisogno di lui.
Un amico così, insomma.

Matteo ha una personalità iraconda. Per dirla in modo elegante. Nell'ufficio dove lavora è noto per essere lo spacca-telefoni, perché quando si infuria attacca la cornetta un po' troppo bruscamente...
E' una persona autoritaria. Ma è anche generoso e disponibile. Matteo è bravo a suonare la chitarra, e ha scritto anche qualche discreta canzone.

Matteo ha fascino, ma non ha la ragazza. Ormai da un po'.
Il suo rapporto più importante, durato anni e anni, si stava già logorando quando io l'ho conosciuto. Perciò ho potuto osservare 'la fine di un amore'.

Dopo un adeguato periodo di lutto (è stata una storia lunga, ci voleva del tempo per smaltirla per bene) lei ha trovato un nuovo compagno, con cui convive ed è serena. Lui invece si è fossilizzato un po'.
Matteo è grosso. Non si può dire che sia grasso. Sì, ha un discreto pancione, ma la prima definizione che viene, a guardarlo, è "imponente".

Ecco, Matteo è imponente.

Per questo diventa difficile credere che sia timido con le donne. Invece è così.
Ieri sera era anche lui alla presentazione.
Non abbiamo mai parlato molto noi due, ma ci riconosciamo a pelle: siamo buoni conoscenti.
Ci stimiamo l'un l'altro.

Matteo è stato l'unico, tra gli amici del mio ex, con cui io abbia alzato la voce. Aveva torto marcio, quella volta.
Forse anche quella "prova di forza" contribuì ad aumentare la stima reciproca: una volta finita la sfuriata, per me l'episodio era chiuso, e per lui pure.

Così, mi intristisce vedere che è ancora solo... e allora mi chiedo: avete qualche amica da presentargli? Dovrebbe essere femminile, carina, formosa... e poco autoritaria (oppure al contrario, molto battagliera!)
pensiero di monicaBionda
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