la mia settimana ricomincia ora. Eh, già, ieri ero a casa, a tentare di respirare e a immaginare che fosse di nuovo inverno. L'allergia mi ha giocato il peggiore scherzo mai ricevuto fino ad oggi: dopo una domenica in passeggiata, con cane e genitori, siamo tornati a casa e
io sembravo un mantice con la bronchite
Archie, il cane, sembrava un orbo (un occhio completamente chiuso)
Così ieri, a casa, ho dato una mano a impacchettare cose (non finiscono mai...) e mi sono un po' ripresa.
Sabato è stata una giornata faticosa... siamo andati in pellegrinaggio. Otto classi, dalla prima elementare alla terza media, pigiate per il giro di un pomeriggio. Una tortura che capita ogni anno, voluta dal parroco. In fondo ci sono dei lati piacevoli...
E' infatti noto a tutti che il miglior modo per passare un afoso sabato pomeriggio di fine primavera è quello di schiacciarsi all'interno di un pullmann con un branco di ragazzini urlanti, per fare tre quarti d'ora di viaggio all'andata, altrettanti al ritorno, e subire il tormentone dopo cosa facciamo? e adesso dove andiamo? quanto ci fermiamo qui? ma dopo....
AAARGH!
La cosa più divertente? riuscire a fare stare tranquille le 'mie' pesti, senza alzare la voce, e riuscendo anche a non patire il pullmann pur stando in piedi per quasi un'ora di viaggio...
Alla fine hanno giocato, hanno ascoltato abbastanza attentamente quello che ha raccontato loro il prete, e non hanno distrutto nulla... un buon risultato, per un sabato pomeriggio di fine maggio!
è una bella occasione per vedere un po' di gente, e andare a salutare quelle persone che di solito non incroci mai... e che abitano lungo il percorso